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E' situata
presso l'antica chiesa parrocchiale, in amena posizione pressoché
pianeggiante, pur essendo sopraelevata rispetto al paese.E' circondata da
ogni lato da uno spazioso e ridente parco cosparso da nuclei
opportunamente collocati di piante d'alto fusto, tra cui alcuni cedri
argentei secolari. La villa ha un corpo a dado, mosso in facciata da un
loggiato a piccole colonne abbinate con sovrastante terrazza e da una
torre in angolo, culminante con una triplice altana aperta e grondaie
sporgenti in stile toscano. Il colonnato è soffittato in legno a
cassettoni e il
complesso della villa ricorda molto lo stile dell'architetto Antonio
Citterio, milanese che nei primi del secolo ricostruì pure la villa
Soragna di Vigatto e la villa Magnani a Mamiano. Attigui alla villa
esistono decorosi fabbricati ad uso dependances in fase di
ristrutturazione. Vi era pure una cappella dedicata alla Immacolata
Concezione, ancora definita dal Magnani bella e ben provvista ai primi del
secolo. L'interno offre un piano seminterrato asciuttissimo e
convenientemente ridotto a locali atti ad offrire temperatura fresca per
l'estate e calda per l'inverno. Al piano terreno si ammira un grande
salone centrale quadrato a volto abbassato, interamente decorato in
chiaro-scuro (eccettuato il rosone centrale del volto) con scene
mitologiche di bell'effetto: opera del XIX secolo. Fino a pochi anni fa vi
erano due quadri di notevoli proporzioni, raffiguranti la Primavera e
l'Autunno, di epoca '700. Anche nelle sale laterali, pure a volto, vi era
profusione di pregevoli mobili; vi esisteva inoltre una biblioteca di
circa 10.000 volumi, quadri di pregio e vasi orientali collezionati dal
marchese Guido Meli Lupi di Soragna, allorquando fu ambasciatore in
Oriente. Villa Soragna, di costruzione primo '800 appartenne e fu fors'anche
costruita dalla famiglia Tarchioni e così è segnata nelle mappe
dell'epoca. I Tarchioni costituiscono una famiglia molto facoltosa e si
riscontrano già proprietari a Collecchio, San martino Sinzano, Sala
Baganza e Fontanili di Vigatto. Nel 1865 la villa risulta ancora di
proprietà Tarchioni, ma dopo poco la bella residenza passò alla famiglia
Viola, imparentata con con i Tarchioni. La villa fu ceduta nel 1900 al
marchese Guido Meli Lupi di Soragna. Dal marchese ambasciatore Guido di
Soragna passò, da ultimo, al nipote pure nominato Guido, deceduto nel
1963. La villa è stata poi acquistata dal comune di Collecchio e
recentemente è stata comletamente restaurata, ed ha ritrovato il suo
antico splendore. Nel seminterrato e al primo piano vi ha sede la
biblioteca comunale e l'ufficio informagiovani, le altre stanze vengono
utilizzate per convegni e mostre. |