|
|
|
PERIODICO DEI DS DELLA PEDEMONTANA PARMENSE |
|
Governo Berlusconi: quanto ci costi!!!
Sanità
e Ticket Termale. Con
il taglio dei trasferimenti aumentano i ticket e si riducono le
prestazioni del sistema sanitario pubblico (diminuzione delle
giornate di degenza e reintroduzione dei ticket su esami
diagnostici e visite specialistiche che erano stati aboliti dalla
finanziaria del 2001 dell’Ulivo). In particolare dal 1° gennaio
2003 chi vuole usufruire delle cure termali dovrà partecipare alla
spesa con 70 euro (contro i 36,15 attuali), e vi sarà un aumento
del numero dei farmaci a pagamento. In pratica si limita la
possibilità di cura soprattutto per i meno abbienti Scuola In
Finanziaria sono previsti tagli e riduzioni del personale,
docente e non docente (ritorno al maestro unico, soppressione del
tempo pieno e riduzione docenti di sostegno). Meno scuola vuol
dire maggiore esclusione sociale, maggiore debolezza di fronte ai
cambiamenti, minore cittadinanza.
Fisco Il
governo ha attuato una riduzione d’imposta sull’Irpef pari a 5,5
miliardi di euro per i redditi fino a 25 mila euro annui. Questa cifra
è comunque inferiore a quella attuata dal governo dell’Ulivo nel
2001 di 8,265 miliardi di euro. Con questa operazione il governo tenta
di mascherare la gigantesca redistribuzione verso i contribuenti più
ricchi, iniziata con l'abolizione della tassa di successione e
proseguita con la sanatoria per i capitali esportati illegalmente
all'estero.
Mercato
del lavoro e art. 18 E'
stata già approvata dal Senato la delega sul mercato del lavoro (il
ddl 848), che attraverso nuovi istituti contrattuali (staff leasing,
lavoro a chiamata, lavoro a progetto: una flessibilità tutta dalla
parte delle imprese) rende più precario il lavoro e più debole il
lavoratore. La modifica introdotta allo Statuto dei lavoratori,
sull’art.18, con il Patto per l'Italia è grave, in quanto
non riguarda solo le imprese con meno di 15 dipendenti che
decidano di assumere: l'articolo 18 infatti non si applicherà in
tutte le aziende di nuova formazione, anche se queste avessero mille
dipendenti. Sarà molto più facile licenziare, e non ci sarà
nessuna decadenza automatica della norma dopo tre anni. PensioniIl
In Parlamento continua a pendere come una spada di Damocle la legge delega che, se approvata, affosserebbe il sistema previdenziale pubblico attraverso il meccanismo della decontribuzione: meno contributi pagati dalle imprese, con oneri e conseguenze che si scaricherebbero tutti sui pensionati, quelli attuali e quelli futuri. Il Ministro Maroni ha annunciato che non ci sarà nessun allargamento dei beneficiari per le pensioni a 516 euro, cioè nessuno percepirà il milione al mese tanto sbandierato in campagna elettorale. I Democratici di Sinistra sono contro una Finanziaria che non punta allo sviluppo e all'equità, che prevede tagli dove ci vorrebbero investimenti (scuola e sanità), che, violando la Costituzione, riduce finanziamenti, ruoli e poteri di Regioni e Comuni. Contro una Finanziaria che assicura entrate con un condono fiscale che premia i disonesti e con cartolarizzazioni che svendono il patrimonio pubblico per fare cassa, mettendo a rischio i beni culturali e ambientali, stimolando affarismo e corruzione. Contro una Finanziaria che alla crisi economica in atto non oppone alcun disegno di politica industriale, di sostegno agli investimenti, di sviluppo per il Sud.
Mezzogiorno Con
la Finanziaria il governo ha ridotto ulteriormente gli stanziamenti
e annullato gli incentivi specifici per il Mezzogiorno. Mentre,
per quanto riguarda le infrastrutture, si continua a puntare
sull'immagine (Ponte di Messina) invece che sulle vere necessità del
Sud (emergenza idrica). Autonomie
localiIl
conto lo pagano i cittadini Una finanziaria che, penalizzando i Comuni, inciderà per forza di cose sulla vita quotidiana di tutti i cittadini che riconoscono nel Comune l’istituzione di riferimento, più vicina ai bisogni, in grado di offrire risposte immediate alle domande delle famiglie e delle imprese. Il 50% del bilancio di un comune è dedicato alla voce servizi per i cittadini. Ridurre risorse ai Comuni corrisponde automaticamente ad una decurtazione del servizio offerto al cittadino.
Alcune proposte dei Democratici di Sinistra per la Finanziaria 2003
Lavoro
e pensioni •
Incentivare l'occupazione giovanile con risorse finalizzate per
la dotazione di capitale a favore dei giovani destinata alla
formazione professionale o
all'avviamento di un'attività professionale. •
Potenziare gli interventi per la sicurezza nei luoghi di
lavoro. •
Intervenire a sostegno della ripresa del settore industriale
dell'automobile, salvaguardando le risorse umane e la tutela degli
occupati. •
Estendere la platea dei beneficiari dell'aumento a 516 Euro
delle pensioni minime attraverso l'allargamento dei criteri di accesso
(reddito, invalidità,
ecc).
Sanità
e spesa sociale •
Incrementare il Fondo Sanitario Nazionale di 4 miliardi di euro
per ciascuno degli anni 2003 e 2004 come fase di avvicinamento al 7 per
cento del
PIL che costituisce la media europea di finanziamento della sanità. •
Abrogare i commi dell'articolo 30
della finanziaria che aumentano il ticket sulle cure termali e
che annullano le disposizioni dell'ultima finanziaria del
centro sinistra che eliminava i tickets sulla diagnostica e le visite
specialistiche. •
Istituire un Fondo Nazionale per la non autosufficienza in terza
età, per garantire alle famiglie le risorse ed i servizi per
l'assistenza a domicilio o
per la quota di partecipazione alla spesa in caso di accoglienza in
centri diurni o di ricovero in RSA (Residenze Sanitarie Assistite).
Scuola
e ricerca scientifica •
Il fondo per l'offerta formativa: ovvero il finanziamento alle
scuole e per le nuove tecnologie didattiche da incrementare di 126,8
milioni di euro •
Le retribuzioni degli insegnanti: un incremento degli attuali
irrisori stanziamenti al fine di garantire il riconoscimento della
professionalità ad un
livello europeo e un pieno recupero dell'inflazione reale pari al 2,7% e
non all'1,4% come pretende di imporre il Governo con il Patto per
l'Italia.
•
Aumentare la spesa per la ricerca scientifica, per raggiungere
l'1% del Pil nel 2005 •
Istituire un Fondo per consentire l'assunzione nel triennio di
5.000 giovani ricercatori, rifinanziare i bandi per la ricerca da parte
delle imprese private
promossi dai governi dell'Ulivo
Fisco •
Si è interrotta la strada graduale che il centro sinistra
aveva iniziato: •
Un punto in meno all'anno di IRPEF e IRPEG. •
Eliminazione di tutti i tickets. •
Norme più favorevoli per l'IRAP per le piccole imprese ed i
lavoratori autonomi. •
Redistribuzione ai contribuenti dei proventi della lotta
all'evasione. •
Politica mirata per favorire la competitività del Sistema Italia
e per sviluppare l'occupazione. •
L'Italia era un paese in crescita: il centro destra in soli 18
mesi lo sta avviando al declino.
|